Google rimuove 7 app spia: permettevano di controllare colleghi e parenti

Il team della sicurezza mobile di Avast ha svelato come gli stalker sfruttassero queste applicazioni nei confronti delle vittime. Raccoglievano e inviavano informazioni relative a posizione, contatti, registro delle chiamate e messaggi di testo: era questo il compito di 7 app spia presenti sul Play Store di Google.  La compagnia di Mountain View, tuttavia, le ha recentemente eliminate per evitare problemi legati allo stalking (continua da Corriere.it).

Stop ai post lesivi sui social da parte dei dipendenti della pubblica amministrazione

Stop al pubblico dipendente «hater»: anche se posta sul suo account social privato, non può ledere l’immagine della pubblica amministrazione. Stop, dunque, al caricamento di testi, immagini e meme o qualsiasi altro contenuto elettronico che violi i doveri deontologici del dipendente della pubblica amministrazione. È questo l’effetto dell’articolo 4 del decreto-legge, approvato dal consiglio dei ministri del 13 aprile 2022, recante ulteriori misure urgenti per l’attuazione del Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr).

Dai terremoti ai bombardamenti: così si evolve il sistema di allerta di Google per l’Ucraina

I telefoni Android potranno ricevere un alert in caso di raid aerei attivi nella zona in cui si trovano: “L’abbiamo fatto su richiesta e con l’aiuto del governo locale”, hanno spiegato da Mountain View.

La tecnologia è più o meno la stessa che c’è alla base del sistema di allerta usato da Google per i terremoti o per le inondazioni, solo che in Ucraina servirà ad altro: servirà ad avvertire le persone dell’imminenza di un raid aereo. Servirà a salvarle da un bombardamento, insomma. Secondo quanto annunciato dall’azienda di Mountain View, infatti, i cittadini ucraini riceveranno direttamente sui loro smartphone (solo Android) gli avvisi dell’avvicinarsi di un attacco dal cielo: “Al momento, milioni di persone in Ucraina dipendono dagli avvisi di attacco aereo per cercare di mettersi in salvo” ha spiegato Kent Walker, presidente di Google per gli Affari globali, appunto aggiungendo che “su richiesta e con l’aiuto del governo locale, abbiamo iniziato a mettere in piedi un sistema di avvisi di raid aerei per gli smartphone Android in Ucraina”. (continua su Repubblica.it)

Quali sono i rischi che comporta la pratica dello “sharenting” per i minori

Frequentando piattaforme social quali Instagram, Facebook e TikTok è facile imbattersi in post di mamme e papà che scelgono di pubblicare foto e video dei propri figli in maniera compulsiva e senza alcun tipo di filtro, divulgando momenti appartenenti alla sfera più intima. Immagini tenere e spesso divertenti che attirano i followers, ma che – pur scatenando una pioggia di like e apprezzamenti – suscitano perplessità e fanno emergere una serie di domande. Secondo una ricerca condotta dalla Northumbria Universityoltre l’80% dei bambini britannici sarebbe presente in rete già prima di compiere 2 anni, e prima di raggiungere i 5 anni ognuno di essi arriverebbe a possedere addirittura 1500 foto sul web. (Continua da GDPR Scuola)

Facebook Protect: che cos’è e come si attiva la nuova sicurezza extra di Facebook

Tutti gli utenti sono incoraggiati ad attivare l’autenticazione a due fattori per rendere la vita più difficile agli hacker e l’azienda stessa sarà in prima linea nel monitorare attacchi e tentativi di violazione dei profili. Facebook Protect, un programma progettato per proteggere gli account degli utenti ad alto rischio dall’essere presi di mira dai criminali informatici, si può attivare anche dagli account italiani. Ma che cos’è e da cosa ci protegge? Per prima cosa, la funzione deve essere attivata dopo l’arrivo di una notifica sul proprio account. Il suo obiettivo, come spiegato dal blog ufficiale di Facebook, è dare una maggiore protezione agli utenti i cui account sono più a rischio di attacchi informatici e forse anche di attacchi sponsorizzati dagli stati (continua – dal Corriere della Sera).

Siae sotto attacco hacker: rubati 60 Gigabyte di dati e chiesto un riscatto. Mogol: «Allarme riguarda tutti»

Il gruppo Everest ha confermato di aver sottratto alla Società Italiana Autori ed Editori dati sensibili di artisti e dipendenti, messi in vendita sul dark web. «Non pagheremo il riscatto», ha dichiarato il direttore Blandini.

Dopo essere stata vittima di phishing solo qualche settimana fa, la Siae, società italiana autori ed editori, è stata colpita da un ransomware, un attacco hacker da parte del gruppo Everest. Sottratti 60 Gigabyte di dati di artisti e dipendenti, come carte di identità, indirizzi, contratti e anche conti bancari. Di questi, (continua – dal Corriere della Sera)

Intelligenza artificiale per la diagnosi delle retinopatie

A Singapore si sperimenta un algoritmo in grado di riconoscere patologie importanti con l’analisi di una semplice fotografia. Cresce l’uso di applicazioni «smart» in sanità.

Negli ultimi cinque anni, le reti neurali profonde hanno trovato diverse applicazioni in campo medico. L’apprendimento profondo (deep learning) è stato anche integrato in oculistica, in particolare con l’uso di immagini tomografiche del fondo oculare e della coerenza ottica. È stato dimostrato che l’apprendimento profondo è in grado di rilevare la retinopatia diabetica, il glaucoma, la degenerazione maculare legata all’età, l’edema maculare diabetico e la retinopatia nei prematuri e persino di prevedere diversi fattori di rischio cardiovascolare sistemico. Nell’aprile 2018, la Food and Drug Administration statunitense ha approvato il primo dispositivo di riferimento basato sull’intelligenza artificiale (Ia) per la retinopatia diabetica. (continua – dal Corriere della sera)

Scuola e didattica con la realtà virtuale VR

Miglioramento della competenza: apprendimento esperienziale con la realtà virtuale. Primo team in Italia.

Siamo ormai ai dettagli: la realtà virtuale entra nella didattica: primi in Italia. Le sessioni VR aumentano l’attenzione e attraverso l’esperienza diretta potenziano l’apprendimento rispetto ai classici metodi di insegnamento. Gli studenti si ritrovano facilmente a poter viaggiare tra i pianeti del sistema solare, studiare la fisica e la matematica con modelli che si materializzano davanti ai propri occhi, vivere dall’interno la storia che studiano sui libri ed avere rappresentazioni in 3D per lo studio del corpo umano o di dispositivi meccanici come motori e loro esplosi progettuali. Utilizza l’Intelligenza Artificiale per permettere agli studenti di vivere un’esperienza di interazione sociale analoga all’esperienza scolastica in presenza. Contattami per informazioni: info@giuseppechiumeo.it

Il primo scienziato-robot che ha già condotto 688 esperimenti da solo (e ha fatto una scoperta)

Ha condotto 688 esperimenti in soli otto giorni lavorando instancabilmente in laboratorio. Così è riuscito a scoprire un nuovo tipo di catalizzatore chimico, ben sei volte più reattivo rispetto a quelli precedentemente conosciuti. Davvero niente male per uno scienziato che non possiede nemmeno la laurea. O meglio, che non è neppure un essere umano. Si tratta infatti di un robot – per ora senza nome – messo a punto e testato negli ultimi anni da un gruppo di ricercatori dell’Università di Liverpool guidati dal professor Andrew Cooper. [Corriere della sera]